21 luglio 2009

S.ANNA - Sella Carnizza- Val Resia











SELLA CARNIZZA m.1080
Nello scenario stupendo di Sella Carnizza in Val Resia, località che un tempo era luogo d'alpeggio,
si celebrerà la s. messa per S.Anna, a cui è dedicata la piccola chiesa. E' anche un'occasione per visitare questo luogo ancora incontaminato e interessante dal punto di vista naturalistico, immerso nel Parco delle Prealpi Giulie. clicca qui

17 luglio 2009

TRAMONTO IN VAL RESIA
















Ed è subito sera
Ognuno sta solo sul cuor della terra
trafitto da un raggio di sole:
ed è subito sera

(Salvatore Quasimodo)


Tramonto dal Rifugio Crasso
foto www.camminofriuli.com

16 luglio 2009

Le origini del resiano e la "lista" di MORRIS SWADESH

M. Swadesh (1909-1967) era uno studioso di lingue indigene americane , ideatore di un metodo, che nell'ambito della linguistica storica, prende il nome di "lessicostatistica".
La "lista" di Swadesh è una lista di "parole concetto" che può servire per individuare i legami di parentela fra due o più lingue. Più corrispondenze lessicali fra due lingue si trovano nel gruppo di concetti selezionato da Swadesh, più stretta è la loro prentela, mentre un minor numero di lessemi etimologicamente identici indica una maggiore lontananza fra le lingue sotto esame. Per utilizzare questa "lista" è necessario seguire delle regole ben precise. Il Prof. H. Steenwijk (linguista) che con i suoi studi si è molto interessato al resiano, ha effettuato questa interessante ricerca (vedi testo integrale "Morris Swadesh e le origini del resiano" di Han Steenwijk) mettendo a confronto il Resiano standard e quattro altre lingue letterarie slave: sloveno, croato, ceco e russo. Voglio sottolineare che non so che cosa sia il resiano standard, non so se sia un miscuglio delle quattro varianti del resiano o altro, perchè non ho avuto mai l'occasione di leggerlo. Ma veniamo al risultato della ricerca.
I gradi di parentela con le quattro lingue citate sono:
resiano-russo: 80 corrispondenze su 95 concetti = 84,2%
resiano - ceco: 81 corrispondenze su 95 concetti = 85,3%
resiano - croato: 84 corrispondenze su 95 concetti = 88,4%
resiano - sloveno: 88 corrispondenze su 95 concetti = 92,6%
La lingua più imparentata con il resiano risulta lo sloveno (anche se con gli sloveni non ci capiamo proprio!).
Il prof. Stenwijk afferma (dopo aver fatto la ricerca) che il lessico che distingue il resiano dalle altre lingue slave è composto da prestiti friulani (in quattro casi esclusi dal conteggio), da formazioni nuove (in due casi) e da arcaismi (in un caso). Dice anche che, il fatto che ci sia un unico arcaismo: isi - questo, non ci permette di rivendicare per il resiano una derivazione antica e diretta dalla matrice dello slavo comune.
In un altro suo studio: "Sangiorgini, Resiani e Sloveni" il prof. Stenwijk, parlando dei tratti caratteristici del resiano, cita come arcaismo anche la conservazione dell'imperfetto con forme come beson, teson ( s= sc scusate se li scrivo così senza accenti, ma non ho ancora il programma con altri tipi di carattere da poter usare) e dice che nessun altro dialetto sloveno ha conservato queste forme grammaticali.
Nella prefazione al "Repertorio lessicale Italiano-Resiano" di Sergio Chinese (Dizionari resiani ) ,il prof. Stenwijk dice che l'autore ha allargato il fondo lessicale con arcaimi come per esempio ( ne cita alcuni) ajzempon - ferrovia, slat- zecchino. Ma allora questi arcaimi sono uno o più di uno? Forse non rientrano nella lista di Swadesh ma nel resiano esistono. Mi si permetta un'osservazione. Quello che lascia perplessi è l'utilizzo, in questa ricerca, del resiano standard, per il confronto con le altre quattro lingue. La stessa sarebbe molto più scientifica se si utilizzassero invece le quattro varianti del resiano. Poi per esempio ho notato che, per quanto riguarda la parola- concetto "freddo", presente in questo elenco, si riporta unicamente zmarzli (che fatica leggere... e che strani suoni!!!) mentre in resiano diciamo anche mras che non ha invece alcuna corrispondenza con le altre quattro lingue citate. Ho notato anche che per "rotondo", oltre a Kogolejasti ( io dico Kukuleciasto) viene citato anche Okrogli, che non ho mai sentito in resiano.
Sarebbe proprio interessante raccogliere l'invito del Prof. Stenwijk a ripetere questa ricerca anche partendo da un elenco di composizione diversa (e in questo caso,naturalmente, spiegando i criteri con i quali l'elenco è stato redatto e perchè questi criteri scelti siano preferibili per il resiano rispetto a quelli scelti da Swadesh a suo tempo) e non utilizzando il "resiano standard" per il confronto, bensì le quattro varianti del resiano. Se mi si permette un'altra osservazione, io ritengo l'uso di quello che viene definito "Resiano standard" (anche se solo per la scrittura), un pericolo per il nostro dialetto perchè se prendesse piede, andrebbe persa una delle caratteristiche più importanti del resiano: la varietà delle parlate.

Fonte:Han Steenwijk: "Morris Swadesh e le origini del resiano", Näš glas/La nostra voce 4/2, 2008, pp. 6-7

11 luglio 2009

LE GROTTE DEL MONTE MUSI - Val Resia

Il Gruppo Speleologico San Giusto (Trieste), in oltre un decennio di costante attività su questa montagna, ha scoperto ed esplorato oltre 230 grotte. Le grotte del Monte Musi, sono caratterizzate da un assetto strutturale abbastanza particolare, dato dalla stratificazione sempre molto inclinata (attorno ai 45°) e da grandi fratture. La grotta di maggiori dimensioni è l' Abisso "Roberto Pahor"che si apre a quota 1.425m. L'Abisso è profondo 495m ed è formato da vari rami: pozzi e forre (vedi foto sotto).
Lungo il versante meridionale poi, un centinaio di metri sopra il fondovalle, nel canalone di Barman, si sviluppa la grotta dell' Uragano da cui fuoriescono buona parte delle acque sotterranee che scendono a valle verso il rio Barman. Questa grotta si apre a quota 796m. ed è lunga 743m. E' formata da una serie di gallerie e da condotte semiallagate e sifonanti. Il torrente che la percorre alimenta il Fontanone una delle più spettacolari sorgenti carsiche della regione, che forma un'imponente cascata di circa 70 m.






















06 luglio 2009

MUSICA CELTICA - Irish Fiddle Duet

Assomiglia vagamente alla nostra "resiana"

04 luglio 2009

FIORI DI MONTAGNA







































Questi sono i fiori bellissimi che si possono ammirare lungo i sentieri delle nostre montagne.

02 luglio 2009

Giovanni Marinelli (studioso, geografo, cartografo)

Ho letto con interesse alcuni stralci del testo scritto da Giovanni Marinelli (geografo e cartografo, prof. universitario) nel 1875 e intitolato: La valle di Resia e un'ascesa al monte Canino", Bollettino del Club Alpino Italiano. Dopo alcune considerazioni iniziali sul dialetto resiano (analisi dei toponimi), che secondo l'autore sono di chiara derivazione slava, si sofferma a descrivere l'aspetto dei Resiani e dice: "E' singolare però il tipo della loro fisionomia, più bello che non apparisca di solito negli Slavi, le faccie barbute, i capelli spesso castani, talvolta neri, la pelle bruna; ciò che indicherebbe perlomeno una lunga permanenza sotto cielo meridionale. Si aggiunge a ciò lo strano costume donnesco, che va però smettendosi sempre più, del tenere avvolta la faccia in un fazzoletto, in modo da lasciarla vedere solo per metà nella stessa guisa delle orientali e come si usa tuttora in Bosnia".
Poi citando altri studiosi come Biondelli e l'illustre linguista Ascoli e le loro "teorie" sulla provenienza dei resiani dice: "Io (se mi è permesso d'impancarmi a cattedra con questi maestri), accetto la sentenza dell'Ascoli, che non ammette una prisca diffusione , quasi un substrato slavo precedente le genti celte e italiche nella nostra Regione, ma sarei inclinato a stare col Biondelli, in quanto egli non crede i Resiani legati da vincoli di troppa intima parentela colla massa slovena, che oggi occupa la parte orientale del Friuli. Gli argomenti da cui traggo tale deduzione sono le accennate caratteristiche fisiche, il colorito e il costume: argomenti che però riconosco insufficienti per condurre seri risultati....".
A distanza di tanto tempo, forse oggi, con gli interessanti studi scientifici di genetica che hanno interessato gli abitanti della nostra Valle ( www.parcogeneticofvg.it ) si riuscirà forse a capire anche la nostra provenienza e i dubbi di Marinelli verranno sciolti.
" L'isolamento ha mantenuto nei secoli il patrimonio genetico dei fondatori
" (studi di Corrain e Capitanio 1987).

01 luglio 2009