27 ottobre 2012

Val Resia ....meraviglie del bosco autunnale...


                                                                 Il vento scendeva rosso
                                                                 dall'accesa collina
                                                                 e diventava verde, verde
                                                                 sul fiume.
                                                                 poi diventerà viola
                                                                 giallo e ........
                                                                 sarà sui seminati
                                                                 un arcobaleno teso....

                                                                 Federico Garcìa Lorca

28 giugno 2012

Rododendri delle nostre montagne




Il rododendro ricopre, spesso a manto continuo, i pendii montuosi con fioriture di un bellissimo colore rosso aurora. Preferisce i terreni acidi dei pascoli alpini e le radure dei boschi. Caratteristiche le foglie coriacee di colore verde scuro brillante superiormente, prive di pelosità e di colore ferrugineo sulla pagina inferiore.

17 giugno 2012

GNIVA nella descrizione di A.Arboit


Gniva, il mio paesino....tanto tempo fa....

Un dì, varcata la Grande Acqua, m’arrampicai fino a Gniva ch’è a due tiri di fucili dal Prado. Aggirandomi per le strette calli di quel paesello, riuscii in un piazzettino irregolare, angusto come il palmo d’una mano, e mi ci fermai un pocolino per pigliar lena, e per darmi il tempo di scegliere la nuova strada;…..

Angelo Arboit
“Resia”, Giornale di Udine  1869
4/213; 4/214

19 aprile 2012

Dedicato a mia figlia ....








Verso l'aula Pio XI
Aula Magna

 ANNA dottore Magistrale in Giurisprudenza
Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
18 aprile 2012
  
Congratulazioni con tanto affetto
mamma e papà



06 aprile 2012

Buona Pasqua!

Un augurio pasquale con una splendida immagine 

22 marzo 2012

UNA RISPOSTA DALLA GENETICA


Per chi ritiene che il RESIANO sia un dialetto sloveno, una risposta arriva dalla genetica:
".... costruendo la Mappa genetica abbiamo visto che i Resiani hanno effettivamente caratteristiche particolari del loro GENOMA che fanno sì che non siano particolarmente simili nè agli italiani ai carnici, nè agli sloveni che sono aldilà del confine."
E' la dichiarazione di Paolo Gasparini, coordinatore scientifico del Progetto "Parco genetico del Fvg" a conclusione dei lavori sulla ricerca attuata.

07 marzo 2012

Un segno di Primavera




Schede botaniche clicca qui

Quando ancora le nostre montagne ci appaiono chiazzate di neve e la tramontana fischia fastidiosa dalle aspre pendici, ecco che la natura ci dona uno dei suoi più sorprendenti miracoli: la fioritura dei crochi.

21 febbraio 2012

UN TESTO RESIANO


Un testo resiano nel  Bollettino Parrocchiale di Oseacco,  giugno, 1954, pp. 3-4

Tuu ni zittade nur dnaha plavano...

Tuu ni zittade nur dnaha plavano niso ha clizale sa assistinat no sanò ca ne bila sa murit. Ie svelt sou, ano co e dosou tu ito hiso, ca ie ulisou nuu cianibo e vidou isò sanò tuu cove carie slabo, ano gni mus tapar gniei. Isi mus te biu dan comunista, e ni mei hodeu tuu zircou, anu pa gniaha sanà ne ni smela tet. Ma ignan ca ne bila sa murit isa sana ne clizala era sa saspovedat scrouno.
Co isi mus ie vidou era ie pociau houcat: « Ia se hospoden od me sana, curli od me hisa». Ero ie mu rispundou: «Ta parve hospoden te Buh vi nimate diritta sa cuasat gni duse». Ta mus ie pociau mualaduuat scè vec, ma ero ie sou tah cove anu e recou tuu iso sanò: «Ciete fes sa spovedat anu murit tuu hracie Bohavei». 
«Ah! banaden vi bodite ca ste parsou» ne raclo « tosò tri dni ca ha prosen da an mi pidè clizat era, ma e ni teu ciot. Giò cion sa spovedat, ca ci ie mi impidiuou prit sa hodet tuu zircou anu si ha bohala ca si sa baala ca ie ma bueu, ignan hana sa boin vec ca si sa murit».
Co mus ie ciou da co na dì, ie vilisou cianibo anu e sou nu murgniulou do sdolà. 
Allora ne lepo sa spovedala anu na par dnuu dopo ne muarla tuu hrazie Bohavei. 

Oseacco di Resia

01 febbraio 2012

I giorni della merla


 
La leggenda dei tre giorni della merla si perde nell'onda del tempo.
Secondo la tradizione popolare gli ultimi tre giorni di gennaio coincidono con i tre giorni più freddi dell'inverno.
Tanto che, perfino la Merla, che un tempo aveva il piumaggio bianco, per riscaldarsi andò a ripararsi in un camino. Il suo manto divenne grigio per la fuliggine e da allora rimase di tale colore.