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14 febbraio 2010

IL CERVO



foto di Danilo Liboi



Sui nostri monti convivono diverse specie faunistiche. Sono presenti tutti gli ungulati alpini come il capriolo, il cervo, il camoscio, lo stambecco ed il cinghiale, oltre ad altri importanti mammiferi fra i quali il gatto selvatico, roditori ed insettivori.

Curiosità
Le corna del cervo sono costituite da un vero osso e sono quindi materia viva. Esse vengono chiamate palchi e sono una caratteristica della famiglia dei Cervidi. I palchi, quindi anche quelli del capriolo, cadono e ricrescono ogni anno e sono gli ormoni sessuali che regolano questo fenomeno. Il cervo li perde fra gennaio e aprile e ricrescono fra marzo e luglio. Durante la crescita sono ricoperti da una peluria ricca di vasi sanguigni (il basto o velluto) atta al trasporto delle sostanze costituenti il futuro trofeo. Sotto il basto si svilupperà dapprima l`impalcatura che verrà successivamente consolidata. I punti di crescita, come una pianta, si trovano sulle punte dei palchi. Quando i palchi sono completamente sviluppati la membrana pelosa che forma il basto muore. Normalmente la crescita del trofeo dura circa 4 mesi e il palco viene pulito dal basto, mediante sfregamento, contro piante, sassi ecc., dalla fine di giugno all`inizio di agosto.



I palchi sono cosi pronti per il periodo degli amori, durante il quale rappresentano un segno di potenza, di rango sociale e non da ultimo un`arma per le lotte tra rivali. Benché maestosi, molto raramente possono causare gravi ferite ai rivali, in quanto le reciproche diramazioni fermano le terribili punte. La crescita del trofeo dipende dalla costituzione dell`animale, dalla quantità e qualità del cibo, dal clima e dal rango sociale. Dal numero di punte non si può risalire all`età dell`animale! Fino a 1,5 anni si può stimare con sufficiente precisione l`età basandosi unicamente sul trofeo. Infatti, di regola, alla scadenza del primo anno di vita il maschio forma due palchi senza diramazioni e senza rosa (l`animale prende il nome di fusone). In seguito non è più possibile determinare l`età del cervo sulla base del trofeo in quanto anche un animale di due anni può avere più diramazioni. Dopo circa 10-12 anni di vita un maschio avrà superato l`apice della sua forza vitale ed inizierà a formare palchi più deboli e con meno punte. È a questo punto che aumenteranno le possibilità di formare un trofeo senza diramazioni e per questo più pericoloso durante le lotte amorose.

25 dicembre 2009

INVERNO
















Quando la terra
è fredda e dura,
quando si chiude
nel ghiaccio e nel gelo,
quando son nude
le piante in cielo
sembrano macchie sul tuo quaderno:
questo è l'Inverno.
(Roberto Piumini)

Notizie

La cornacchia è un uccello passeriforme della famiglia dei "Corvidi". In Italia esistono due specie: la più comune detta "Cornacchia bigia" (Corvus cornix), stazionaria e nidificante nel nostro paese; l’altra, più rara e di passaggio, detta "Cornacchia nera" (Corvus coronae).La prima, nera, ha il mantello e il ventre cenerino-perlato, le ali sono lunghe 30 centimetri; la seconda di un nero uniforme a riflessi metallici, con ali lunghe 32 centimetri, probabilmente stazionaria in Val Padana, è rara e di passaggio al sud.Ambedue misurano circa 50 centimetri, si accoppiano anche fra loro e nidificano sugli alberi o sulle rocce; come le gazze, le cornacchie sono ladre ed emettono suoni sgradevoli. La cornacchia si ciba di rifiuti d’ogni genere, di invertebrati, di piccoli vertebrati e di frutta; intelligentissima è addomesticabile.I n genere è considerata un uccello dannoso all’agricoltura per la distruzione che compie alle coltivazioni anche se elimina i piccoli animali nocivi. Costruisce un nido di ramoscelli e paglia in cui depone 4 – 5 uova macchiate.Normalmente è solitaria o al massimo in coppia.

07 novembre 2009

IL PETTIROSSO

















Non è raro vedere, dalle nostre parti, questo grazioso uccellino: il pettirosso. È di aspetto paffuto, senza collo. In età adulta ha il petto e la fronte colorati di arancio. Il resto del piumaggio è di colore bruno oliva. Il comportamento è confidente rispetto all'uomo ed ha attitudini vivaci. Spesso quando si lavora in giardino e si rigira la terra si avvicina per ricercare vermi o insetti venuti alla luce. È presente tutto l'anno, insettivoro, migratore a breve raggio, territoriale anche durante lo svernamento. E' presente in giardini, siepi, boschetti, boschi con sottobosco. Nidifica nei buchi o nelle spaccature di alberi, ai piedi delle siepi, nell'edera o anche in vecchi oggetti lasciati dall'uomo. Il nido ha la forma di una tazza ed è perfettamente rotondo.