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26 giugno 2010

SELLA CARNIZZA (1077 m) - Val Resia

Contemporaneamente alla presenza di un lago in Val Resia (alla fine della grande glaciazione), anche dal Monte Zaiavor (1815 m.) scendeva un piccolo ghiacciaio fino all'altezza dell' attuale chiesetta di Sant' Anna a Carnizza, dove ancora oggi si possono ammirare due lunghi circhi morenici formati dai detriti deposti in corrispondenza del fronte glaciale. Il secondo, quello più interno, è quasi intatto perchè non è stato interessato dall'erosione fluviale. Rappresenta perciò, una rarità nel quadro evolutivo generale, dove forme di questo genere vengono rapidamente alterate o addirittura cancellate completamente.

Nella foto si può vedere come sono oggi i declivi della conca, ricoperti da vegetazione e da boschi.
Tratto da "Dove l'acqua disegna la terra" - Parco delle Prealpi Giulie

17 giugno 2010

AI PRIMORDI.......UN BEL LAGO

Le cime e le vette del Monte Musi
Leggendo un opuscolo dell' Ente Parco sulla Val Resia, mi ha particolarmente colpito il fatto che nella nostra bellissima valle, dopo l'ultima glaciazione, esistesse un lago. Riporto qui di seguito alcuni passi del testo:"Il versante nord della catena del Musi è caratterizzato da valli di origine glaciale (la valle del Rio Nero e quella del Rio Barman), che conservano quasi intatta l'antica morfologia costitutita da un fondovalle piatto delimitato da pareti ripide e lisciate. Anche dopo la fine dell'ultima glaciazione, da queste valli i ghiacciai continuarono a scivolare verso il basso, raggiungendo il corso del Torrente Resia fino a sbarrarlo. Si formò così un lago i cui resti sono documentati dagli affioramenti di limo e argilla, tipici sedimenti lasciati da un lago.
E' difficile immaginarsi lo spettacolo che doveva offrire un ghiacciaio che si tuffava nella limpida acqua di un lago! Ora questo lago non esiste più perchè è stato riempito dai depositi lasciati dal lago stesso e da detriti e ghiaie trascinate dai fiumi. Al suo posto c'è una piana caratterizzata dai numerosi terrazzi che movimentano il paesaggio della parte centrale del corso del Torrente Resia. L'antico fronte glaciale è riconoscibile per i massi calcarei che affiorano fra le località di Prato/Ravanza e San Giorgio/Bila e che, sul greto del Torrente Resia, costitutiscono un ambiente straordinariamente vario, ricco di profonde pozze d'acqua purissima alternate a cascatelle.

(foto presa dal web)


Mi piace volare con la fantasia e immaginare come le vette dei nostri monti si specchiassero in questo bellissimo lago.

Testo tratto da: Il Parco delle Prealpi Giulie "Dove l'acqua disegna la terra"